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Proseguono le nostre attività all’interno del gruppo regionale WWF per la tutela dei boschi nell’ambito del progetto www.forestsforlifetoscana.it 

Lo scopo principale del progetto consiste nel limitare lo sfruttamento intensivo dei nostri boschi che soprattutto in alcune zone risultano sottoposti a ciclici tagli a “ceduo” con il risultato di non avere più boschi che mantengano le proprie caratteristiche. Il taglio a ceduo consiste di fatto nell’azzeramento di un’area boschiva di svariati ettari lasciando un numero stabilito di cosiddette matricine (30xEttaro) che solo teoricamente dovrebbero avere determinate caratteristiche. A questo si aggiunge il totale azzeramento del sottobosco.

Taglio 2022 Cisternino

Negli anni successivi al taglio si svilupperanno dalle ceppaie un certo numero di polloni con il successivo risultato di avere un bosco costituito da fusti di piccole dimensioni, 

Il 2024 del WWF Livorno

Molte le iniziative svolte nel corso del 2024 nell'ambito delle varie tematiche ambientali che seguiamo nella provincia di Livorno tra le quali evidenziamo la tutela degli arenili, del Fratino, del patrimonio boschivo, il sistema delle Aree Naturali Protette dei Monti Livornesi, le nidificazioni delle tartarughe Caretta caretta, la salvaguardia del Lupo, le energie rinnovabili. Svolte anche belle iniziative dedicate a Rondini, Balestrucci, Impollinatori. Anche la didattica ha continuato a vederci operativi in diversi ambiti così come per il verde 

Appena un anno fa WWF Italia, Greenpeace Italia e Legambiente nazionale hanno presentato uno studio sulle energie rinnovabili https://eccoclimate.org/wp-content/uploads/2023/05/Politiche-near-zero-power-Italy-2035_9giugno-1.pdf  Lo studio mostra quali caratteristiche dovrà avere un sistema elettrico italiano sostanzialmente decarbonizzato al 2035. L'analisi affronta i bisogni in termini di produzione, tecnologie e strategie politiche. Lo scenario valuta il percorso più economico per garantire sia l'obiettivo di decarbonizzazione, sia la sicurezza energetica.

Affinché il sistema elettrico decarbonizzato al 2035 sia fattibile al costo più basso possibile, saranno necessarie alcune politiche abilitanti: 

• coerenza del Piano Nazionale Integrato Energia e Clima (PNIEC) con gli obiettivi di decarbonizzazione e incremento rinnovabili e loro monitoraggio;
• interventi nel processo autorizzativo degli impianti rinnovabili e delle infrastrutture abilitanti;
• applicazione del nuovo dispacciamento elettrico con integrazione di tutte le fonti di flessibilità;
• facilitazione della diffusione dei contratti di lungo termine di commercializzazione dell’energia di nuovi impianti rinnovabili;
• abilitazione dell’efficienza energetica dei consumatori (industriali, commerciali, domestici) attraverso prezzi dinamici e segnali coerenti in bolletta che includono l’eliminazione di sussidi alle energie fossili;
• aggiornamento del sistema di incentivi ai gestori di rete al fine di valorizzare le risorse di flessibilità distribuite e di responsabilizzare i distributori;
• Eliminazione investimenti nel sistema elettrico incoerenti con la decarbonizzazione. 

Legge 26 giugno 2024, n. 86, "Disposizioni per l'attuazione dell'autonomia differenziata delle Regioni a statuto ordinario ai sensi dell'articolo 116, terzo comma, della Costituzione": è questa la legge su cui il Comitato promotore per il referendum sull’autonomia differenziata ha depositato, un quesito, lo scorso 5 luglio, presso la Corte di cassazione al fine di promuovere la raccolta di almeno 500.000 firme di elettori italiani finalizzata a proporre un referendum ai sensi dell'art. 75 della Costituzione. Attuare l’autonomia differenziata significa ridisegnare l’articolazione delle politiche pubbliche tra i diversi livelli di governo, ossia prevedere la possibilità di trasferire alcune competenze legislative alle Regioni. L’autonomia differenziata comporta una modifica sostanziale delle competenze tra diversi livelli di governo con effetti significativi su

La mattina del 20 dicembre 2023 si è discusso al TAR del Lazio a Roma il ricorso del Comune di Piombino contro la realizzazione di un rigassificatore nel porto della cittadina toscana, con l’intervento ad adiuvandum di WWF Italia e Greenpeace. 

Rigassificatore Piombino 20 Ottobre 2022 Foto3

L’Avv. Andrea Filippini, legale delle due associazioni ambientaliste, ha ribadito le ragioni della contrarietà all’intervento legate agli impatti ambientali anche su aree di pregio,

Logo WWF Li ASA

Diventa sempre piu’ fondamentale un corretto utilizzo delle risorse ambientali e quindi, riferendoci alle nostre azioni dirette, e’ importante avere stili di vita maggiormente sostenibili in tutti gli ambiti, nei comportamenti personali, nelle scelte alimentari, nella mobilita’ ecc.

Tra i beni piu’ preziosi c’e’ sicuramente l’acqua. Negli ultimi anni, anche alla luce del cambiamento climatico in atto, noi tutti ce ne stiamo rendendo conto e proprio

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